domenica 1 gennaio 2012


Il 2011 se ne è andato con il suo carico di esperienza, di delusioni, di gioie, di preoccupazioni. Di tutte quelle cose che, ci piaccia o no, sono gli ingredienti di quell'avventura unica e meravigliosa che è la Vita. Per la grande famiglia dell'Atletico è stato un anno, come sempre, ricco di novità, di cose belle e, ovviamente, di tante cose da migliorare.

Tra le cose da evidenziare, solo alcune "chicche":

1. La conquista della Coppa Disciplina. Ormai in bacheca ce ne sono ben 6 ( quattro con la FIGC e due con il COD ). E' la dimostrazione che quello che diciamo a parole, i nostri ragazzi e i nostri tecnici lo mettono in pratica sul campo. Siamo una delle poche società nel Lazio che è riuscita a conquistare il trofeo in tutte le manifestazioni e con tutte le squadre con le quali ha partecipato.

2. Il debutto nei campionati FIGC di tutte le squadre dell'Atletico. I risultati, sul campo e fuori, ci dicono che è stata una decisione giusta, anche se sofferta. Un solo interlocutore, l'assenza di un agonismo sfrenato dettata dalla non competitività della manifestazione per i più piccoli, la tutela sanitaria e assicurativa sono solo alcuni degli elementi che ci stanno confermando la giustezza della scelta.

3. L'inserimento nei ruoli tecnici di nuovi amici come Valerio Accorinti e Alessandro "Folgore" Sambucini che hanno portato un tasso di esperienza e di competenza umana e sportiva davvero prezioso.

4. La collaborazione con l'Albano calcio a cinque. Una esperienza in crescita che si sta modellando via via che il tempo trascorre. In ottica futura è certamente la carta vincente per dire la nostra in tema di sport etico e sicuro sul territorio e per dare una opportunità agonistica importante ai ragazzi che escono dal Settore Giovanile.

5. L'attenzione all'aspetto sanitario. Con la collaborazione con la Fondazione Castelli che prosegue e che ha visto l'addestramento BLSD dei nostri tecnici e dirigenti. Inoltre il CONI ci ha assegnato anche un ulteriore defibrillatore che seguirà la squadra del settore agonistico ( Allievi e Giovanissimi ) quando gioca in trasferta. Lo Sport è tanto più bello quanto è sicuro.

6. Il sostegno ai ragazzi di El Salvador e l'amicizia nata con la Comunità di S.Egidio per confermare l'attenzione dell'Atletico verso il sociale.

7. La disputa del Torneo "Master Champions" tra i genitori delle squadre dell'Atletico e con la partecipazione straordinaria degli allenatori. Una esperienza da ripetere che, infortuni e  numerosi acciacchi a  parte, ha dimostrato che lo sport è bello quando fa stare insieme le persone. Un grazie al grande Riccia che ci ha creduto e che lo ha portato avanti con dedizione e con costanza. Una esperienza da ripetere.

Sono solo alcune delle cose che ci confermano che la nostra Missione rimane quella di vivere lo sport in modo etico e sicuro, facendo sperimentare ai nostri ragazzi e alle loro famiglie i valori dell'amicizia, della solidarietà e dell'integrazione.
Solo continuando a rimanere fedeli a questa missione, anche il demiladodici, decimo anno dell'era Atletico, avrà tanta altre cose belle da scrivere in bacheca.

Auguri a tutti!
Marco Giustinelli

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