sabato 14 aprile 2012

TRAGEDIA A PESCARA MUORE PER UN ARRESTO CARDIACO IN CAMPO PIERMARIO MOROSINI



Una settimana di lacrime per il calcio italiano. 
Oggi la tragedia si è verificata sul campo di Pescara, dove si affrontavano la squadra di casa e il Livorno. Un calciatore del Livorno, Piermario Morosini è stato colpito da un arresto cardiaco che si è rivelato fatale.
Alla famiglia del giovane atleta, al Livorno calcio e a tutte le persone che lo hanno conosciuto ed amato, va il pensiero di tutto l'Atletico Pavona, da sempre in prima fila nella lotta all'arresto cardiaco improvviso.
Un episodio terribile che però ci spinge a tenere sempre alta la guardia nella prevenzione a favore di tutti i nostri giovani atleti.
Purtroppo, in questi momenti non rimangono che le lacrime, la preghiera e la Speranza.

Il presidente
Marco Giustinelli


Pescara, 14 apr. (Adnkronos) - Piermario Morosini è morto. Il 25enne calciatore del Livorno è deceduto dopo un attacco cardiaco sul campo del Pescara nel match del 35° turno di Serie B allo stadio Adriatico. Il calciatore, che si è accasciato al suolo al 31' del primo tempo, è stato colpito da una crisi cardiaca con successivo arresto cardiocircolatorio.
Morosini, dopo i primi soccorsi sul terreno di gioco, è stato trasportato all'ospedale Santo Spirito di Pescara. I medici hanno provato a lungo a rianimare il calciatore anche attraverso la somministrazione di adrenalina. Ogni tentativo, però, si è rivelato inutile.
"Le abbiamo provate tutte per rianimarlo, ma non c'è stato niente da fare", ha detto il professor Leonardo Paloscia, primario del reparto di cardiologia dell'ospedale Santo Spirito di Pescara. "Il ragazzo era già in arresto cardiorespiratorio. Finché non si è deciso di interrompere la rianimazione, un'ora e mezza dopo, non si è mai ripreso", ha spiegato il professor Paloscia ai microfoni di Sky. "Le abbiamo provate tutte, abbiamo anche applicato un pacemaker provvisorio, ma non c'è mai stato un accenno di ripresa del battito cardiaco".
La Figc ha sospeso tutti i campionati per la morte di Morosini. Nel weekend, quindi, non si disputerà il 33° turno del campionato di Serie A.
Il presidente del Coni, Giovanni Petrucci, ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive, che si disputeranno in Italia da questo momento e per tutto il weekend, in memoria di Morosini.
"E' una notizia terribile, partecipiamo al dolore dei familiari di Piermario Morosini in maniera veritiera e non formale", ha detto il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, commentando all'ADNKRONOS la morte del calciatore del Livorno. "Chiamerò il presidente del Livorno Aldo Spinelli e cercherò di capire con lui cosa è opportuno fare - ha aggiunto il sindaco - La città è a disposizone di questo ragazzo che giocava con la casacca amaranto". "Le immagini sono davvero drammatiche - ha proseguito - E' incredibile pensare che un ragazzo di 25 anni, sotto controllo e fisciamente a posto, possa morire così''.
Per il presidente della Provincia di Livorno, Giorgio Kutrufa, è "una tragedia che lascia senza parole, a cui nessuno era preparato". "La morte - ha dichiarato - è un evento sempre difficilmente accettabile ma lo è ancora di più quando colpisce un giovane nel pieno della sua vitalità". "Lo sport di solito è passione, porta a vedere le cose in positivo - ha concluso - Associarlo a un tragedia come questa resta molto difficile".
Morosini, nato a Bergamo il 5 luglio 1986, era cresciuto nel settore giovanile dell'Atalanta. Nel 2004 era passato all'Udinese e con la maglia bianconera aveva esordito in Serie A nella stagione 2005-2006. Successivamente aveva indossato le casacche di Vicenza, Reggina e Padova prima del trasferimento al Livorno nel gennaio di quest'anno.
Morosini era entrato nel giro delle Nazionali azzurre nel 2001 con le prime apparizioni nell'Under 17. Nel biennio 2007-2009 aveva collezionato 18 presenze con l'Under 21 partecipando all'Europeo di categoria.

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