martedì 8 novembre 2011

LETTERA APERTA A "COLPITO" E "COLPITORE"


Leggo con dispiacere, ma anche con attenzione il post dell'amico "infortunato" nell'ultima partita della Master Champions così bene e simpaticamente organizzata dall'amico Enrico Riccia e così seguita dai ragazzi e dai genitori che compongono quella grande famiglia che è l'Atletico Pavona.
Lo stesso dispiacere che mi assale quando sui campi di gioco di tutto il Lazio assisto, talvolta anche dal vivo, ad episodi di violenza che poco hanno a vedere con lo sport che tanto amiamo.
Ma è anche per questo che esistiamo!
L'Atletico Pavona vuole essere una risposta concreta anche a questi atteggiamenti che, purtroppo, sembrano essere diventati terribilmente comuni. La nostra forza deve essere quella di riuscire a trasformare un punto di debolezza in una occasione di miglioramento. Trovare lo spunto per cogliere gli aspetti positivi anche nel doloroso calcione che ha costretto il nostro bravo papà ad un riposo forzato e certamente non voluto.
Molte volte, quando accadono simili episodi, senza tuttavia criminalizzare nessuno per carità, che ci fanno cadere le braccia, è proprio lì che bisogna trovare la forza per esprimere la nostra originalità e la nostra forza di cambiare quello che non ci piace, a favore di un modo di intendere la vita che sia di reale esempio ai nostri figli.
Un pensiero va anche al "calciatore folle": il momento del ... può capitare a tutti e qualche volta, come in questo cas.o le conseguenze superano di gran lunga le reali intenzioni. Oltre alle scuse, questo è l'ambiente che permette a tutti di riconoscere i propri errori e porvi rimedio nelle maniere e nei modi che si ritengono più opportuni.
Perchè l'amicizia rimanga uno dei valori alla base della nostra Associazione e perchè passi il dispiacere e rimanga solo l'attenzione.
Buon proseguimento e un abbraccio a tutti.

Marco Giustinelli

4 commenti:

  1. Ciao a tutti
    Ho letto con attenzione sia il post precedente,che questo.
    Le cose sono molto più semplici di quanto si possa pensare.
    Li dove c'e un punteggio una gara o una classifica,il gioco che dovrebbe essere spensierato e divertente,diventa competizione,ed e' per questo che non penso alla malafede o intenzione di nessuno di far male al prossimo,ma semplicemente l'agonismo del momento.
    Non roviniamo tutto per un semplice momento di trans agonistica.
    Siamo i stessi che al pranzo di apertura ci scambiavamo i piatti cucinati l'uno con l'altro.
    Rimaniamo tali

    Un'abbraccio a tutti da chi vi legge e vi segue sempre con piacere.

    Mister Sandro

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  2. Ringrazio il sig. Marco della gradita "lettera aperta": l'amicizia ed il rispetto devono essere l'alimentazione dell'associazione e, a livello culturale, anche degli uomini stessi..

    La "trans agonistica" non ha nulla a che vedere con quanto successo.

    Spero di rimettermi presto per tornare a divertirmi con chi viene a divertirsi: gli altri restano appunto "personaggi" da evitare.

    Grazie a tutti e buon proseguimento: vincano i migliori..

    UG

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  3. Un dubbio che chiedo al Mister Sandro di chiarirmi: la "trans agonistica" è forse un atletico signore che ha deciso di cambiare sesso facendo sport?

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  4. ahahahahahahah.....nn c' era modo migliore di terminare la discussione !!!

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