mercoledì 11 gennaio 2012

TECNICA E TATTICA


La creatività: l’elemento chiave che caratterizza il giocatore di futsal
di
Riccardo Manno
Responsabile FIGC Divisione Calcio a 5 - Progetto "Io Calcio a 5"

La Creatività è l’attitudine a rompere gli schemi tradizionali di risposta attraverso la libertà. Può essere definita  come la facoltà del giocatore  di essere capace di controllare il gioco libero, inventando e scoprendo nuove soluzioni alle situazioni proposte, interpretando  i momenti della gara senza perdere l’efficacia di squadra. Osservando gli incontri di  Futsal si può avere la convinzione che la fase di possesso palla venga effettuata dalle squadre di alto livello, come qualcosa di molto preparato e schematico, con movimenti studiati ed eseguiti ripetutamente nelle sedute di allenamento. Esistono peraltro alcuni tecnici che basano il loro gioco offensivo sull’improvvisazione, l’ispirazione del momento ed il contropiede. La creatività è il  punto di incontro e di equilibrio fra l’improvvisazione e l’eccesso di schematismo. La creatività è un concetto pervasivo che può essere adottato indifferentemente nei più disparati campi di attività dell’essere umano e che permea il suo stesso modo di essere e di agire.

COMPONENTI DELLA CREATIVITA'

Secondo J.P. Guilford (1950), esistono cinque componenti della creatività:

·          Fluidità. Capacità di creare con rapidità e facilità.
·          Flessibilità. Capacità di inventare differenti soluzioni ai problemi che si presentano
·          Ristrutturazione. Capacità di modificare
·          Sensibilità. Capacità di prevedere le necessità o conseguenze di una azione
·         Elaborazione. Capacità di preparare la soluzione nella maniera più idonea, eliminando i movimenti inutili

A queste possiamo aggiungere una altra serie di qualità che autori come F. Koicek considerano importanti per la creatività:
- Senso dell’orientamento
- Capacità di anticipo
- Capacità di modificare con rapidità
-
 Capacità di valutare retrospettivamente
-
 Capacità di pensare alle soluzioni di situazioni di gioco, cercando di trovarne altre differenti

LIMITI  E BLOCCHI ALLA CREATIVITA'
La creatività è un’abilità presente in ogni persona, anche se in misura differenziata, spesso però può essere inibita e bloccata da processi che riguardano la sfera di vita psicologica e sociale della persona. In pratica, tendiamo a fissarci sui pensieri abitudinari e conosciuti, piuttosto che trovare/provare pensieri nuovi e sconosciuti.
I blocchi alla creatività possono essere principalmente suddivisi in tre categorie:

·         Blocchi di tipo percettivo
            - l’incapacità a porsi domande al di là di ciò che è evidente;
            - l’incapacità a distinguere fra causa ed effetto;
            - la difficoltà a scomporre un problema in elementi trattabili;
            - l’incapacità di usare tutti i sensi che ci mettono in contatto con quel che ci circonda;
            -
 la difficoltà a percepire relazioni insolite fra idee e oggetti;


·         Blocchi di tipo emotivo
            - Il timore di commettere un errore o di passare per una persona "strampalata" o diversa;
            - la paura di trovarsi in minoranza;
            - l’arrestarsi prematuramente sulla prima idea di soluzione che si presenta;
            - il timore e la diffidenza di fronte agli altri, specie se ricoprono un ruolo importante;
            -
 la scarsa capacità di distendersi;
            -
 il senso del ridicolo;
            -
 l’assenza della motivazione necessaria a portare avanti un’idea, progetto od attività;


·         Blocchi di tipo culturale
            - il desiderio di conformarsi a modelli sociali (il fantasticare è tempo perso);
            - la tendenza al “tutto o niente” o alla polarizzazione;
            -
 la fede successiva nelle statistiche e nell’esperienza del passato;
            - la credenza che il fatto di sognare e d’immaginare sia un comportamento infantile;
            - credere che il fantasticare sia una perdita di tempo;

La maggiore limitazione la produce: la mancanza di mezzi tecnici, l’inesperienza e l’inflessibilità. Queste carenze producono come conseguenza l’incertezza, il rischio non controllato, l’insicurezza ed il pericolo, per questo impediscono che la fantasia, l’avventura e la magia della creatività faccia pendere la bilancia a suo favore.

Gli allenatori possono avere un ruolo importante nelle proposte didattiche da offrire ai giovani futsalisti:
- Libertà al gioco, e indurre all’errore facendolo vivere nella maniera consona;
- Allenamento della tecnica fin dalla base, considerando che nelle prime tappe il rapporto ragazzi-palloni deve essere 1 a 1;
- Non definire ruoli per i giovani giocatori;
-
 Realizzare situazioni reali di gioco che propongano esperienze nuove ed incentivino il giocatore alla capacità di decisione, però anche assumendosi la responsabilità;
- Non limitare il gioco a sistemi fissi, rigidi, ne schemi predeterminati, soprattutto nella base.

CREATIVITA’ E SPECIALIZZAZIONE EMISFERICA
Le abilità specifiche dei due emisferi cerebrali sono le seguenti: 
  
Emisfero sinistro (pratico)                                                    Emisfero destro (fantasioso) 
- Prevede/prepara il futuro                                                   - Immagina/crea il futuro 
- E’ reattivo/si adatta al cambiamento                               - E’ attivo/causa il cambiamento 
- E’ preveggente/anticipa                                                     - Progetta/da origine 
- Stabilisce le finalità/focalizza i risultati                           - Immagina, si focalizza sui sogni 
- Si pone obiettivi/specifica gli esiti                                    - Crea storie/propone situazioni 
- E’ sistematico/è strutturato                                                 - E’ inventivo/fantastica

Creatività e specializzazione emisferica
Il cervello è la componente principale del sistema nervoso umano. Il cervello lo si può rappresentare come l’unione di tre strati sovrapposti:
1) il che presiede alla regolazione delle funzioni fisiologiche di base (battito cardiaco, respirazione, ecc..) e che abbiamo in comune con i rettili (da qui la definizione “cervello rettile”);
2) il che governa le reazioni emotive e istintive e che deriva dai primi mammiferi insettivori;
3) il localizzato essenzialmente nella corteccia, che copre le rimanenti masse cerebrali come un mantello ricco di scissure e circonvoluzioni, e costituisce una formazione tipica dei mammiferi superiori.( Darley et al., 1995, 78).

COME ALLENARE LA CREATIVITA'

1° Fase: Iniziazione all’attività sportiva

In questa tappa il meccanismo decisionale è limitato a risolvere azioni di gioco. L’esecuzione è limitata per le proprie caratteristiche del giocatore che si trova nel primo momento dell’apprendimento. In questo momento all’allievo interessa sviluppare mezzi tecnico – tattici e fisici per poi farne un uso efficace. In questa tappa stiamo parlando dell’allenamento della tecnica, però sempre sotto il contesto del gioco. Dobbiamo eliminare il lavoro di tattiche specifiche per arrivare al successo a breve termine. Questo supporrebbe una contraddizione, poiché staremo incentivando la rigidità e l’eccessiva responsabilità, indebolendo la magia della creatività.

2° Fase: Assimilazione della sport

È una tappa chiave nel futuro giocatore, poiché già qui possiede il dominio della tecnica fondamentale, con la quale può pensare al gioco di insieme. Il meccanismo della percezione si è liberato dall’esecuzione tecnica e questo migliora la qualità dell’informazione e maggiore ricchezza del pensiero tattico, ciò si traduce in una maggiore disposizione per la creatività. In questo stadio avanzato è molto importante che l’allenatore alleni la coordinazione con i compagni, per cui le situazioni di 2x2, 3x3, 4x4 e 5x5 saranno la base degli allenamenti, cercando un miglioramento del pensiero tattico del giocatore che faccia capire le differenti azioni della squadra e le possibilità che può avere contro le azioni dell’avversario.

3° Fase: Perfezionamento

In questa tappa la tecnica è molto perfezionata, per cui può essere sottomessa a situazioni di massima difficoltà. In questo stadio di dominio, i mezzi tecnico – tattici possono essere soggetti ad una moltitudine di situazioni che si ideano per cercare di sorprendere l’avversario. Qui la creatività può trovare la sua massima espressione, poiché esiste un maggior adattamento e sincronizzazione fra la soluzione mentale e la motoria; questo è ciò che rende possibile che la fantasia creativa può arrivare a buon fine, avvallata da successi precedenti che ne diminuiscono la paura per l’insuccesso.

È il momento in cui:

·         L’immaginazione del proprio giocatore è fondamentale
·         Si deve allenare l’equilibrio difensivo perché non esista gioco anarchico
·         Il giocatore si deve sentire supportato dai compagni e tecnici per avere sicurezza ed autostima
·         La creatività individuale deve portare all’insieme
Per questo, in questa tappa è necessaria molta pratica di gioco reale con molte varianti. In questo senso risulta fondamentale l’allenamento continuo di creazione – occupazione e sfruttamento degli spazi. Questo richiede continua coordinazione di squadra e, allo stesso tempo, permette la creatività, cercando l’equilibrio della posizione. (RFEF,2005).

PENSIERO VERTICALE E LATERALE
Nell’organizzare l’allenamento bisogna tener conto del PENSIERO VERTICALE E LATERALE (Edward De Bono, studioso della creatività, negli anni ’60 ha coniato il termine lateral thinking, ossia pensiero “laterale”, per contrapporlo all’altra forma di pensiero da lui definita “verticale”) (De Bono, 1994, 5)

 pensiero verticale: è il pensiero logico e sequenziale che si fonda sulla programmazione lineare di una serie di gradini logici da affrontare uno dopo l’altro. E’ come mettere assieme una pila di cubi a formare una torre, è come salire una scala. Il pensiero verticale è tipico della mente che ragiona, della logica stringente e orientata verso risposte precise, con prove di tipo chiuso. La mente in questo caso segue regole ben precise, sentieri già battuti

 pensiero laterale: si fonda sulla ricerca deliberata di nuove prospettive, nuovi punti di vista da cui esaminare il problema, angoli visuali innovativi che permettono e consentono di rompere gli schemi percettivi abituali e trovare un approccio al tempo stesso semplice, originale ed efficace alla questione da risolvere. E’ il pensiero esplorativo e generativo che porta a nuove idee, nuovi concetti. Il pensiero laterale è il pensiero che si allontana dal noto e dall'atteso, soprattutto non è utilizzato per dimostrare ipotesi precostituite. Infatti per generare nuove risposte bisogna ricorrere al pensiero laterale, tipico di quando ci si allontana dal noto, dall'atteso, da sentieri battuti.

OBIETTIVO

Fig. 1 - Pensiero verticale e laterale
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Nella figura 1 si può notare che la strada percorsa dal pensiero laterale sembra non poter centrare l’obiettivo e il soggetto dovrà essere capace di sostare nel regno dell'incertezza (sacca d’ansia), del non poter approdare alla soluzione. Ma ecco che un'immagine porta alla soluzione e al raggiungimento dell’obiettivo, mancato invece dal procedere del pensiero “tradizionale” verticale. 
(S.D’Ottavio 2011)

METODI PER LO SVILUPPO DELLA CREATIVITA'

A) Metodo della Coordinazione fra due, tre o più giocatori
Consiste nell’insegnamento delle azioni coordinate dei vari giocatori, i quali realizzano le azioni previamente apprese, però in situazioni di gioco prolungate nelle quali si offrono e si deve incentivare, le possibilità di improvvisazione e creatività

B)
 Metodo del ripasso
Abbraccia l’analisi degli incontri ed allenamenti precedenti con l’aiuto del video ed i registratori. I giocatori rivalutano le azioni precedenti individuali e collettive, cercando di trovare soluzioni agli errori ed ideando nuove azioni.

LA CREATIVITA’ NELLA FORMAZIONE TATTICA
La creatività la possiamo trovare in molte attività e discipline, in eguale misura nelle distinte azioni e situazioni di gioco si possono apprezzare esecuzioni creative del giocatore.
Intendendola come una qualità, possiamo osservare che si manifesta:

·         Una percezione di grande qualità ed alto grado (vista, udito, tatto e movimento)
·         La distribuzione dell’attenzione
·         Una percezione chiara ed esatta della profondità dello spazio e della successione temporale
·         Qualità, fermezza e armonia di ciò che si è appreso (la teoria, però anche le strutture motorie)
·         L’immaginazione ed il recupero rapido delle conoscenze ed abilità acquisite
·         La motivazione ed emotività
·         La combinazione di quelle associazioni che sono distanti secondo la legge della loro origine (condizioni del livello psichico)
·         La maturità tecnica e la sua applicazione, cioè, l’attività tattica nel gioco.
LA CREATIVITA’ COME ELEMENTO SELETTIVO
La creatività può anche essere presa come mezzo per selezionare i giocatori. Nella maniera in cui gli aspetti tecnici ci servono per valutare le conoscenze, la creatività potrà aiutarci per valutare la capacità tattica dell’individuo. Questa valutazione dovrà curare aspetti importanti come i fattori di sensibilità, flessibilità ed originalità, con i quali potremmo conseguire una migliore conoscenza del giocatore.
Questa misurazione la realizzeremo:

·         Sensibilità. Somministrando ai giocatori test che scoprano le loro qualità sensomotorie e dell’esperienza (arte di vedere il campo), con la quale indicherà la capacità di percepire il dinamismo del gioco in tutte le sue componenti (compagni, avversari, palla, velocità di spostamento, ecc.). In questo discorso acquisiscono speciale significato termini come ampiezza di campo visuale, visione marginale, in profondità, resistenza psichica del giocatore, ecc.
·         Flessibilità. Valutazione della capacità di ideare rapidamente e fluidamente le soluzioni eterogenee per un solo compito (osservazione della capacità di superare problemi impostati con soluzioni apportate dal giocatore)
·         Originalità. Molto relazionata con la flessibilità, cercando la valutazione della capacità del giocatore di risolvere situazioni con ingegno, celerità ed in maniera poco usuale (questa qualità è molto importante nella creatività, anche se in alcuni casi può essere unita all’indipendenza rispetto all’insieme, anticonformismo, ecc.). (RFEF, 2005) 

Riccardo Manno 

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